Ci hanno insegnato a trovare un uomo, ma non a gestire il denaro
Ci hanno insegnato a trovare un uomo, ma non a gestire il denaro
I nostri genitori, i nonni, la società, ci hanno spesso detto: “Non ti preoccupare, troverai un buon marito, ti sposerai e vivrai serena.” Ci hanno educate a essere disponibili, carine, gentili, amorevoli. Come se questo bastasse a garantirci sicurezza e stabilità nella vita. Ci hanno insegnato a trovare un uomo, ma non a gestire il denaro o l’educazione finanziaria. Credo che a poche di noi sia stato davvero insegnato, come risparmiare, come investire, come proteggerci economicamente, come costruire indipendenza e perché farlo.
“Certe cose le capiscono meglio gli uomini”
Per generazioni, alle donne è stato fatto credere che il denaro fosse un argomento “da uomini”. Come se la gestione economica fosse una prerogativa maschile e noi, per natura, meno portate a comprenderla. La società maschilista si è aspettata per anni che le donne si occupassero della casa, della famiglia, della cura degli altri. E anche quando lavoravano e guadagnavano, spesso il denaro veniva comunque gestito dagli uomini. Perché “lui sa cosa fare”. Perché “è più capace”. Perché “certe cose le capiscono meglio gli uomini”.
Autonomia, indipendenza e consapevolezza economica
E molte donne ci hanno creduto davvero. Attenzione: questo non significa che tutte le donne vivano questa realtà allo stesso modo. Alcune hanno avuto famiglie che hanno insegnato loro autonomia, indipendenza e consapevolezza economica. Altre non si sono mai lasciate abbindolare da certi modelli culturali. Ma tante altre sì. E spesso senza nemmeno rendersene conto. Io, per esempio, mi sono sempre considerata una donna capace di gestire il denaro. Prima del matrimonio lavoravo, mi mantenevo e sapevo cavarmela benissimo da sola. Eppure, una volta sposata, mi sono ritrovata dentro una dinamica profondamente sbagliata.
Per quieto vivere, per amore della famiglia e dei figli
Quando ho ricominciato a lavorare, il mio stipendio finiva automaticamente nelle mani di mio marito. Lui prendeva decisioni economiche senza interpellarmi, come se fosse normale, come se fosse mio dovere consegnare tutto e lasciare che fosse lui a gestire. Non accettava intromissioni. Io, invece, per quieto vivere, per amore della famiglia e dei figli, ho tollerato un comportamento offensivo e sminuente. E questo è stato un errore.
Mi perdono, perché ero molto giovane e ingenua
Perché il famoso “uomo che sa gestire il denaro” ha guadagnato, sperperato, accumulato debiti e poi scaricato tutto sulle mie spalle. Io ho pagato le conseguenze delle sue decisioni mentre lui, a un certo punto, si è rifatto una vita serenamente, lasciando dietro di sé danni economici ed emotivi. Oggi sono divorziata e finalmente libera di gestire le mie risorse senza imposizioni, umiliazioni o prepotenze. E per ciò che ho vissuto mi perdono, perché ero molto giovane e ingenua. Per questo oggi sento il bisogno di parlare di denaro e di libertà finanziaria femminile. Perché il denaro non è un argomento volgare. È il tabù che spesso rende le donne dipendenti.
Il denaro non è roba da uomini. È libertà
E dovremmo parlarne molto di più. Tra donne, tra madri e figli, nelle scuole, nelle coppie. Con le figlie, ma anche con i figli maschi. Alle figlie insegniamo a essere brave. Dovremmo insegnare loro anche a essere libere. Una donna che non capisce il denaro è più vulnerabile. Perché finché non capisci i soldi, qualcuno potrà decidere anche per te. E no, parlare di soldi non significa essere materialiste. Significa essere consapevoli. Non basta guadagnare: bisogna capire il denaro.
Costruire stabilità, sicurezza e indipendenza economica
Avere il proprio guadagno, sapere come amministrarlo, capire come investirlo e usarlo nel modo migliore significa costruire stabilità, sicurezza e indipendenza economica. Significa avere una protezione. Una possibilità di scelta. Una via d’uscita se qualcosa va male. Molte donne sanno amare tutti, tranne sé stesse economicamente. Delegano, si fidano ciecamente, si disinteressano perché pensano che qualcun altro sarà più capace. Ma delegare completamente la gestione del denaro non è amore. È dipendenza.
Non vivere nell’ignoranza economica
E la dipendenza economica, spesso, distrugge la serenità molto più di quanto immaginiamo. Per questo motivo credo che ogni donna dovrebbe iniziare a informarsi, studiare, comprendere almeno le basi della gestione finanziaria. Non per diventare esperte di finanza o squali di Wall Street, ma per non vivere nell’ignoranza economica. Perché è lì che nasce la vulnerabilità. Per troppo tempo alle donne è stato insegnato ad amare, piacere, adattarsi. Ma non a capire i soldi. Non a gestire il denaro. Non a costruire autonomia economica.
Non consegnare la propria libertà nelle mani di qualcun altro
È arrivato il momento di cambiare questo modello. Perché avere indipendenza economica non significa smettere di amare o voler fare tutto da sole. Significa non consegnare la propria libertà nelle mani di qualcun altro. E questa, per una donna, non dovrebbe mai essere considerata un’ambizione sbagliata. Abbiate più rispetto verso voi stesse e verso la vostra libertà. Capire le basi della gestione del denaro è molto più semplice di quanto sembri. Sapere come risparmiare meglio. Capire cos’è un investimento. Imparare la differenza tra spendere e costruire.
Il denaro può offrire serenità, possibilità, protezione, libertà di scelta
Conoscere il funzionamento di un conto, degli interessi, dei debiti, della pensione. Sono competenze di vita. Non roba per “geni della finanza”. Bisogna iniziare. Anche tardi, anche piano, anche con paura. Perché ogni donna che impara a gestire meglio il proprio denaro sta costruendo qualcosa di enorme: sicurezza, autonomia, possibilità. Parlare di soldi non ti rende materialista, ti rende responsabile. Perché ignorare il denaro non ti rende una persona pura e spirituale, ma solo più vulnerabile. Il denaro può offrire serenità, possibilità, protezione, libertà di scelta. Può permetterti di dire “me ne vado” da una situazione tossica. Può permetterti di ricominciare. Può permetterti di aiutare chi ami. Può permetterti di vivere con meno paura. Perché una donna consapevole del proprio valore dovrebbe esserlo anche del proprio denaro.
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