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Il confronto continuo ti allontana da te

Il confronto continuo ti allontana da te

Il confronto continuo ti allontana da te e ti fa vivere nell’insicurezza. Spesso questa insicurezza non nasce dal nulla. Arriva piano, all’inizio è solo un pensiero veloce, un dubbio che ti attraversa: “Forse non sono abbastanza.” Poi quei pensieri arrivano sempre più spesso, fino a diventare un’abitudine. Ti confronti, ti paragoni, misuri la tua vita con quella degli altri. E quasi sempre, in quel confronto, perdi.

 

Tutti sembrano avere tutto sotto controllo

Viviamo in un mondo in cui tutti sembrano avere tutto sotto controllo. Carriere brillanti, relazioni felici, corpi perfetti, vite interessanti. Scrolli, guardi, osservi. E intanto inizi a pensare che agli altri riesca tutto meglio. Che siano più sicuri, più capaci, più avanti di te. È così che il tormento ha inizio. Pensi alla tua vita, ti paragoni, ti giudichi e ti allontani da te. Da chi sei, da ciò che desideri, in breve, dalla tua individualità.

 

E così inizi a dubitare di te

A forza di confrontarti, perdi il contatto con chi sei e così inizi a dubitare di te. Ti senti in ritardo, inadeguata/o, come se stessi sempre rincorrendo qualcosa che non raggiungi mai. Metti in discussione le tue scelte, i tuoi tempi, perfino il tuo valore. Ti chiedi se stai facendo abbastanza, se sei abbastanza, se dovresti essere diversa/o. Ti mostri severa/o con te stessa/o e indulgente con gli altri. Vedi i loro risultati, ma non le loro paure, i loro fallimenti, i loro momenti di smarrimento. E così l’insicurezza cresce, silenziosa.

 

E poi ti senti spesso in difetto

Ti senti spesso in difetto, perché pensi che tutti gli altri siano più capaci, più bravi e più realizzati di te. Hai la sensazione di non essere mai “al punto giusto”. Ti confronti anche quando non vuoi, anche quando sai che ti fa male. Ti paragoni a chi sembra più avanti, più forte. E questo ti blocca, ti frena, ti fa dubitare delle tue capacità. A volte smetti persino di provarci, perché pensi che tanto non sarà mai abbastanza. E più ti confronti, più perdi fiducia in te.

 

Perciò non guardare a cosa fanno gli altri

Perciò non guardare a cosa fanno gli altri, a meno che non sia fonte di ispirazione per migliorarti. Il confronto continuo ti allontana da te. Se vuoi migliorare la tua vita, fallo non per assomigliare agli altri, ma per avvicinarti di più a chi desideri essere. Lasciati ispirare, ma non tormentare da ciò che gli altri mostrano all’esterno della loro vita. Che sia una realtà appagante, effettiva o solo apparente, la vita degli altri è degli altri. Ognuno ha la propria vita e dovrebbe fare di questa un capolavoro unico.

 

Non sei in gara con nessuno

Il continuo confronto con gli altri ti fa vivere una vita che non è la tua, con parametri che non ti appartengono. Ti fa dimenticare che ognuno ha tempi diversi, percorsi diversi, possibilità diverse. Aspetti non trascurabili, che incidono moltissimo, soprattutto quando parliamo di persone che partono avvantaggiate. Per non parlare del fatto che non sei in gara con nessuno. Ciascuno di noi deve costruirsi la vita così come desidera.

 

Riporta l’attenzione su di te

Il primo passo da fare, quando ti accorgi che ti stai confrontando, è fermarti e chiederti: “Questo confronto mi aiuta o mi sta togliendo qualcosa?” Prova a riportare l’attenzione su di te. Su quello che sei, su ciò che hai già fatto, su quanto sei cresciuta/o, anche se non in modo eclatante, ma seguendo il tuo percorso. Smetti di chiederti dove dovresti essere e inizia a chiederti dove sei davvero e come proseguire per arrivare ai tuoi obiettivi. Fai meno paragoni e ascoltati di più. Ascolta i tuoi bisogni, i tuoi limiti, i tuoi desideri.

 

Sei semplicemente in cammino

Ricorda che la sicurezza non nasce dal sentirsi migliori degli altri, ma dal sentirsi allineati con sé stessi. Non devi diventare improvvisamente sicura/o di tutto. Basta iniziare a essere un po’ più gentile con te. Accettare che non sei in ritardo, non sei sbagliata/o, non sei meno di nessuno. Sei semplicemente in cammino. Nel tuo cammino, che non deve essere né uguale né simile a quello degli altri. Smetti di guardare continuamente fuori e inizia, piano piano, a tornare a casa, dentro di te.