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Vivere in automatico

Vivere in automatico

Vivere in automatico, ce ne accorgiamo quasi sempre dopo un po’ di tempo, quando andiamo avanti come criceti nella ruota o come robot programmati. Ci svegliamo, andiamo al lavoro, rincorriamo impegni e doveri, dentro e fuori casa, e il giorno seguente tutto si ripete. E quando iniziamo a sentirci insoddisfatti, frustrati, svuotati… spesso siamo già dentro al circolo vizioso. La vita è sempre più piena di cose da fare, quando, con tutte le “facilitazioni e semplificazioni”, dovrebbe essere più tranquilla. E invece, stranamente, non lo è.

 

Intrappolati nella nostra routine

Il problema è che, anche quando capiamo di vivere la nostra vita in automatico, non sempre siamo capaci di uscirne. O magari non sappiamo nemmeno da dove cominciare. A volte siamo così automatizzati che, anche se sentiamo la necessità di fare qualcosa per cambiare, ci sembra troppo difficile. Ormai siamo talmente intrappolati nella nostra routine che qualsiasi cambiamento, per quanto piccolo, ci appare insormontabile. E così finiamo per crogiolarci in una vita che ci frustra.

 

Succede un po’ alla volta

Succede un po’ alla volta. Ti abitui a fare ciò che “va fatto”, a rispettare ruoli, aspettative, responsabilità. Questa è la vita, ti dici. Pensi che sia normale essere stanchi, che è solo un periodo, che passerà. Senti la frustrazione che urla dentro, ma la zittisci. E intanto smetti di chiederti cosa vuoi davvero. La vita prende una direzione comoda o scomoda, prevedibile o caotica, accettabile, ma non soddisfacente. E soprattutto, non necessariamente tua.

 

Vivere con il pilota automatico

Ti alzi tutti i giorni, fai quello che devi fare, lavori, torni a casa. Ti sembra che tutto funzioni, che sia così che deve essere. Ma dentro senti che qualcosa non torna. È come vivere con il pilota automatico sempre inserito. Le giornate si assomigliano tutte. Non stai male, ma non stai nemmeno bene. Ti senti spenta/o, poco presente, disconnessa/o da te stessa/o. Il lavoro forse non ti piace nemmeno, ma continui perché pensi di non avere alternative. A volte ti attraversa una domanda scomoda: “È tutto qui?” E subito dopo la metti a tacere, perché ti sembra esagerata, ingrata o inutile.

 

Un po’ di coraggio per osare

Senti una stanchezza che non passa nemmeno riposando. Hai la sensazione di vivere per inerzia, senza scegliere davvero. Provi poco entusiasmo, poca curiosità per la vita e per ciò che ti circonda. Senti solo il bisogno di “staccare”, spesso, ma senza sapere davvero da cosa. Probabilmente ti piacerebbe cambiare le cose, ma ti sembra difficile fare anche il più piccolo passo. E allora ti consoli dicendo che, tutto sommato, la tua vita non è poi così male. Può darsi che sia vero. Ma se senti che potresti viverla meglio, un po’ di coraggio per osare e migliorare qualcosa non sarebbe poi così sbagliato.

 

Piccoli gesti che ti riportano a te

Puoi iniziare anche da un piccolo primo passo. Non serve stravolgere tutto da un giorno all’altro. Serve fermarsi. Anche solo per pochi minuti al giorno e chiederti, con onestà: “Quello che sto facendo mi rappresenta ancora?” È davvero la vita che voglio vivere o posso intervenire per sentirmi più appagata/o? Puoi ricominciare da piccoli gesti che ti riportano a te: una pausa vera, una scelta diversa dal solito, un sì detto a qualcosa che ti nutre davvero, un no detto senza sentirti in colpa o senza dover dare mille spiegazioni.

 

Puoi cambiare davvero qualcosa

Riprendere contatto con sé non è una rivoluzione immediata. È un atto di presenza. E molto spesso è già abbastanza per rimettere in moto qualcosa dentro. Perché spesso è proprio così, da una cosa ne nasce un’altra. E iniziare a cambiare nelle piccole cose può portarti, col tempo, a capire che puoi davvero cambiare qualcosa, nei limiti del possibile, della tua situazione, della tua vita. Per sentirti un po’ più libera/o di esprimerti, di scegliere, di vivere.